I resi di Natale costano 15 milioni di tonnellate di CO2. Ecco come rendere la reverse logistics più sostenibile

Pubblicato il 3 Gennaio 2022

Redazione

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Dopo esserci lasciati il Natale alle spalle per molti è arrivato il momento di lasciarsi alle spalle anche i regali meno apprezzati.

I numeri della reverse logistics

Lo scorso anno, secondo i dati della National Retail Federation, sono stati restituiti 428 miliardi di dollari di merci, cioè circa il 10,6% delle vendite al dettaglio totali solo negli Stati Uniti e i numeri per l’eCommerce sono addirittura superiori, con un tasso di reso medio del 30% che aumenta ulteriormente durante le festività natalizie.

Una sfida non indifferente quindi per la cosiddetta “reverse logistics”, cioè la logistica inversa, che deve reinserire nella catena di approvvigionamento i prodotti arrivati nelle mani degli utenti finali ma rispediti al mittente.

I costi per i rivenditori

I resi dell’eCommerce, infatti, incidono sulle reti di distribuzione aggiungendo un costo non indifferente per i rivenditori, stimato intorno ai 12,50 euro per reso. La reverse logistics costa quindi circa il 59% del prezzo di vendita originale dell’articolo.

Eppure, come abbiamo raccontato anche qui, per i consumatori la pratica del reso è sempre più comune, tanto che secondo i dati del Narvar Consumer Report, il 48% degli e-shopper ha restituito almeno un prodotto acquistato online nell’ultimo anno, mentre il 40% dichiara di acquistare più articoli di quanti non ne abbia realmente intenzione di tenere.

Per questi motivi, i negozi online devono attrezzarsi di una buona politica di reso, in grado di ottimizzare i processi e suscitare fiducia nel consumatore. Non dimentichiamo, infatti, che il 92% dei consumatori afferma di essere più incentivato a portare a termine un acquisto online in presenza di una policy di reso flessibile da parte del canale eCommerce.

Qui puoi trovare i nostri 5 consigli pratici per migliorare la tua politica di reso.

I costi per l’ambiente

La reverse logistics, però, rappresenta un costo importante anche in termini ambientali, considerando che un prodotto reso percorrerà due volte il proprio viaggio: dal produttore al destinatario finale e viceversa. L’impatto dei resi in termini di trasporto è infatti calcolato in 15 milioni di tonnellate di emissioni di CO2, secondo i dati di Optoro.

In questo contesto, trovare soluzioni sostenibili anche per il reso delle merci è più che mai fondamentale, considerando anche che i numeri dell’eCommerce continueranno a crescere negli anni a venire.

Un ruolo fondamentale in questo processo lo giocano in primo luogo i rivenditori che possono indurre i loro consumatori a limitare i resi offrendo un servizio di alta qualità in grado di ridurre al minimo i dubbi del consumatore in merito al prodotto che sta acquistando.

Un aiuto fondamentale in tal senso è quello fornito dalla realtà aumentata che permette al cliente di valutare accuratamente il prodotto prima dell’acquisto, quasi come lo si stesse toccando veramente con mano in negozio.

La prossimità che aiuta la sostenibilità

Qualora il reso si renda indispensabile, però, serve garantire una catena logistica di ritorno quanto più sostenibile possibile. Una soluzione plausibile è quella che vede protagonisti Locker e Punti di Ritiro presso cui un utente può recarsi per consegnare il prodotto senza che sia il corriere a provvedere al ritiro direttamente a casa.

Se consideriamo inoltre che sempre più consumatori sono attenti al tema della sostenibilità ambientale e che la maggior parte degli acquirenti richiede modalità di consegna e reso flessibili e alternative, questa soluzione non può certamente non essere tenuta in considerazione e a dimostrarlo sono i numeri: il 23% dei consumatori ha infatti dichiarato di essere ben disposto a usufruire di Locker e Punti di Ritiro per effettuare i propri resi.

Ma come integrarli al proprio canale eCommerce?

La nuova tecnologia sviluppata da GEL Proximity è la risposta. GEL Proximity, infatti, è la piattaforma che integra migliaia di soluzioni logistiche di prossimità su tutto il territorio nazione, anche per i resi. Basta aprire un’utenza sulla piattaforma per iniziare ad usufruire del servizio: i clienti dovranno semplicemente inserire i propri dati nella pagina dedicata, scegliere il punto di consegna per loro più comodo, stampare l’etichetta da apporre sul pacco e procedere con il reso.

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