Il fashion punta sull’eCommerce, quanto vale la moda online e cosa aspettarsi dal futuro

Pubblicato il 28 Luglio 2021

Redazione

3 minuti

Con un fatturato che supera gli 80 miliardi di euro e quasi 500mila addetti, la filiera della moda rappresenta l’8,5% del turnover e il 12,5% dell’occupazione dell’industria manifatturiera in Italia.

Il settore dell’abbigliamento e degli accessori è però anche tra quelli più esposti agli effetti della crisi Covid-19: a causa delle chiusure forzate durante i periodi di lockdown, infatti, sempre più realtà hanno dovuto ripensare ai propri modelli organizzativi spingendosi nella direzione dell’eCommerce.

I fashion brand stanno rivedendo i propri modelli di business puntando sempre meno sugli store fisici (se non in luoghi strategici) rafforzando invece il canale online e convertendo i punti vendita in dark store al servizio delle vendite digitali, come abbiamo raccontato anche qui.

Per intenderci, Federmoda ha previsto la chiusura di oltre 20mila store nel prossimo futuro.

Ma se i punti retail abbassano le serrande, il settore dell’Abbigliamento online è invece tra i più dinamici, come riportano i dati dell’Osservatorio eCommerce B2C del Politecnico di Milano.

Quanto vale il fashion eCommerce

Nel 2020 il mercato eCommerce dell’Abbigliamento ha registrato un significativo +22% rispetto al 2019 passando da 3,3 a 3,9 miliardi di euro. Il Fashion è inoltre il terzo (13%) comparto merceologico che contribuisce maggiormente alla crescita degli acquisti eCommerce B2c di prodotto, preceduto solo da Food & Grocery (20%) e Informatica ed elettronica di consumo (19%).

L’European Digital Behaviour Study ha inoltre evidenziato come il 45% degli acquirenti italiani ha acquistato on line nell’ultimo anno almeno un prodotto nel settore fashion.

Quanti sono gli store online

Stando agli ultimi dati aggiornati di Unioncamere, negli ultimi cinque anni le imprese che vendono sul web sono cresciute di 10mila unità e nel solo periodo aprile-ottobre 2020 le imprese del commercio che hanno optato per un canale di vendita eCommerce sono state più di 3600, facendo registrare in sette mesi una crescita del +15,5% (erano complessivamente 23.386 unità a marzo 2020 contro 27.007 ad ottobre 2020).

Un dato interessante però viene fornito dal Report Idealo 2021 secondo il quale, nonostante un interesse esponenziale da parte dei consumatori nei confronti dello shopping online e in particolare per il comparto moda (+72,7%), il 72,6% degli utenti presi in analisi dichiara di aver visitato o visitare tutt’ora uno store fisico per esaminare i prodotti prima di procedere con l’acquisto in Rete.

Che cosa acquistano i digital fashion consumer

Sempre secondo i dati dell’Osservatorio eCommerce B2C, sono tre le categorie di prodotti maggiormente acquistate online nel comparto moda e abbigliamento:

  1. Abbigliamento e accessori mass market;
  2. Abbigliamento e accessori Luxury;
  3. Abbigliamento e accessori sportivi.

Considerando invece le tipologie di prodotto, i più venduti sono i capi di vestiario, seguiti dalle scarpe e dagli accessori come gioielli, borse e piccola pelletteria. In particolare, proprio quest’ultima categoria sta segnando una crescita superiore alla media, anche grazie ai limitati problemi di vestibilità.

Quale futuro per il fashion online

Secondo il Report State of Fashion di McKinsey, nel 2021 il comparto moda in Europa subirà ancora un decremento compreso tra il 2 e il 7% rispetto al periodo pre-Covid e per un completo recupero occorrerà attendere almeno fino al terzo trimestre del 2023.

La presenza online del comparto, al contrario, tenderà a consolidarsi e il digitale sarà uno dei principali driver di crescita per il futuro. Il 26% dei manager del settore fashion, infatti, prevede per l’anno in corso un aumento delle vendite sui canali eCommerce del 50%.

I brand dovranno quindi elaborare nuove strategie per intercettare gli utenti online progettando esperienze di acquisto omnicali in grado di abilitare molteplici soluzioni di vendita e consegna (offrendo per esempio servizi di consegna presso punti di ritiro e lockers), ottimizzare i costi e aumentare l’efficienza dei canali online.

Nei prossimi articoli parleremo anche di come fare per migliorare la customer experience e aumentare così le vendite di un fashion eCommerce. Continua a seguirci sul nostro blog o, se sei un eCommerce e hai bisogno di soluzioni e alternative sostenibili, per esempio integrando i tuoi punti di ritiro, contattataci subito qui.