Semplice guida al Conversion Rate: le Best Practice per migliorare

Pubblicato il 19 Marzo 2021

Valerio Bevilacqua

2 minuti

Che tu sia eCommerce Manager, Marketing Manager o eCommerce Owner sei ossessionato dal miglioramento del conversion rate. Il primo passo è sicuramente conoscere il proprio pubblico per offrire un’ottima esperienza di acquisto.

È anche vero che il tasso di abbandono medio di un eCommerce si attesta intorno al 70% quindi non sarebbe il caso di allarmarsi se fosse alto. Molti utenti si limitano a guardare le vetrine, confrontare i prezzi, salvare gli articoli o esplorare le opzioni regalo. È qualcosa di inevitabile.

Maggiore è il numero di utenti e maggiore è la probabilità che il convertion rate si abbassi ma cerchiamo di fornire le best practice per migliorare al massimo questo importantissimo KPI.

1. Personas e Strategia Omnichannel

Come anticipato bisogna partire dal Chi per capire il Come.

Il mio acquirente è uomo o donna? Età? Estrazione sociale? Da dove viene? Quali sono i prodotti preferiti? Quali sono i suoi interessi? Che siti frequenta?

Insomma serve una carta d’identità di quelle che si definiscono Buyer Personas. Per saperne di più rimandiamo a Make My Persona di Hubspot.

A questo punto è necessario progettare l’esperienza di acquisto delle Buyer Personas che coinvolgono una moltitudine di stakeholders e il risultato è una strategia omnicanale integrata di Marketing e Comunicazione.

Brand Identity, posizionamento, email marketing, SEA, social, content, CRO, SEO, ecc. sono i canali di Marketing e Comunicazione che guidano l’utente in un funnel di conversione.

Il sito internet è il punto di incontro di tutti questi canali. Dopo gli investimenti già intrapresi negli step precedenti non è quindi il caso di risparmiare sulla User Experience User Interface, vediamo quindi in che modo agire su questa importante area.

2. User Experience, Churn Rate e Crowdtesting

La User Experience può decidere il successo o il fallimento di un eCommerce.

Secondo una ricerca del Nielsen Norman Group investire il 10% del budget sulla UX può portare ad un ritorno dell’investimento pari all’83% rispetto ai tassi di conversione standard.

Il dato più recente viene da una ricerca degli Osservatori Digital Innovation pubblicata il 23 marzo 2021. Questa ha evidenziato come il 60% delle aziende* ha riscontrato un incremento di vendite dal sito/ app proprio come conseguenza di una migliore UX.

 

Gli elementi più impattanti sono:

  • Caricamento troppo lento (dopo i 2 secondi, il bounce rate è del 13-32%)
  • Checkout non intuitivo (ad esempio problemi nella creazione dell’account, costo finale poco chiaro o processi troppo lunghi)
  • Homepage anonima (sapevi ai tuoi utenti bastano 0,05 secondi per farsi un’idea su credibilità e qualità del tuo brand?)
  • Poche modalità di consegna (in Italia ci sono ben 18 reti di punti di ritiro!)

*aziende che hanno misurato l’incidenza dei miglioramenti della UX sui risultati di business

 

App Quality, primaria società italiana specializzata in crowdtesting, racconta in questo articolo il dettaglio degli elementi elencati, gli aspetti di usabilità più importanti e l’utilità dei test funzionali ed esperenziali. Proponiamo anche un focus sul Churn Rate e su cosa fare fin da subito per mantenere al minimo questa metrica.

Nelle prossime puntate parleremo di:

  • UI
  • Misurare nel modo corretto
  • Customer Service
  • Carrello
  • Checkout
  • Opzioni di Consegna e Pagamento