Redazione
28 Luglio 2022
Interviste

Export e PMI Italiane: ne parliamo con Luca Curtarelli, Alibaba.com

Il numero delle Piccole e Medie Imprese italiane che vendono online è aumentato del 10% dall’inizio della pandemia. Sono i risultati della ricerca condotta da Ups in collaborazione con Nathan Associates, Confartigianato Imprese, Federvini, Unioncamere e Pin-Polo Universitario Città di Prato dell’Università di Firenze secondo i quali sarebbero passate da quota 47% nel 2021 a quota 57% nel 2022 le imprese presenti online con un proprio canale di vendita. L’Italia si attesta quindi alla ventesima posizione nella classifica dell’e-Trade Alliance dei migliori Paesi al mondo per le PMI per l’eCommerce. Ma non è tutto. Più della metà delle imprese prese in analisi ha dichiarato che, grazie al commercio elettronico, oggi esportare è diventato più facile. 

 

Abbiamo approfondito il tema con Luca Curtarelli, Country Manager Italy, Spain & Portugal Alibaba.com, colosso cinese attivo nel campo del commercio elettronico. 

Luca, grazie per la tua disponibilità a rispondere ad alcune nostre curiosità. Partiamo subito con una domanda a monte: quale missione si pone Alibaba.com e quali servizi offre alle imprese?

La missione del Gruppo Alibaba è di “rendere facile fare business ovunque nel mondo”. Alibaba.com, prima business unit fondata dal Gruppo Alibaba, è il marketplace B2B leader nel mondo che connette buyers e sellers, supportando le PMI nella loro trasformazione digitale ed espansione sui mercati internazionali.
Alibaba.com offre l’infrastruttura tecnologica, ma anche la possibilità ai sellers di raggiungere 190 paesi al mondo e 26 milioni di buyers attivi e ai buyers di trovare eccellenze, siano esse componenti e parti per produrre i propri prodotti, siano prodotti finiti da rivendere all’ingrosso o al dettaglio. 

C’è poi molto altro: abbiamo un importante ecosistema di partner, attività e webinar educativi per imparare cosa significhi e quali sono le chiavi per un export digitale di successo, oltre a chiaramente un team dedicato che possa supportare e rispondere ai nostri clienti per essere certi che la piattaforma venga utilizzata in tutte le sue potenzialità.

Lavoriamo per sviluppare e diffondere tra le PMI italiane le competenze strategiche per la vendita online orientata all’export. Proprio per aiutarle ad accrescere le competenze digitali, abbiamo dato vita all’Edu Export Bootcamp. Nel 2021 abbiamo dedicato un mese di full immersion per insegnare tutto ciò che serve per diventare esperti in tema di export nel mondo, proprio perché noi di Alibaba.com ci impegniamo a supportare, stimolare e incoraggiare la cultura del fare commercio online, ovunque e in modo semplice.

Alibaba.com si definisce come una data technology company. Che cosa significa e che ruolo gioca quindi l’innovazione tecnologica? 

La tecnologia è chiave. Partendo dalla comunicazione, all’interno della piattaforma tutte le barriere culturali e linguistiche vengono annullate grazie a un servizio di traduzione simultanea in quasi 20 lingue che si applica alla descrizione aziendale, di prodotto, alla vetrina sul marketplace, alla messaggistica e negoziazione, dando la possibilità di concludere accordi con l’estero anche parlando solo italiano, in tempo reale. 

Chiaramente c’è molto di più e qui mi ricollego all’utilizzo della piattaforma in tutte le sue potenzialità. Offriamo infatti funzionalità di back-end, quindi insights sulle vendite e dati che possano aiutare i seller a calibrare al meglio la propria offerta, aiutandoli a guidare le richieste e le vendite, permettendo di prevedere accuratamente la domanda e pianificare l’assortimento futuro e non da ultimo, anche l’ottimizzazione in ottica SEO.

L’Italia è stata la prima nazione europea ad avere un team locale di Alibaba.com. Perché? Quali opportunità di business offre?

L’ufficio italiano di Alibaba Group è stato istituito nel 2015, per arrivare ad oggi ad affermare la propria presenza in tutta Europa.

Dal 2019 abbiamo anche un team locale di Alibaba.com con sede a Milano, il primo per questa business unit nell’Europa continentale. L’eccellenza del Made in Italy è riconosciuta in tutto il mondo e abbiamo registrato una crescita costante della domanda di prodotti italiani. 

Le opportunità di business sono innumerevoli, e seguendo da vicino le aziende sentiamo ogni giorno storie straordinarie: ci sono eccellenze del Made in Italy che sono arrivate in Perù e in altri Paesi che altrimenti non avrebbero raggiunto.

Qual è il rapporto delle imprese italiane con il digitale e con il mondo eCommerce?

Sempre migliore, e vorrei portare un messaggio positivo basandomi su quello che con il mio team vediamo ogni giorno. Il tessuto imprenditoriale italiano, in moltissimi settori, vanta una grande tradizione, qualità, artigianalità uniche e si sta muovendo abbracciando l’innovazione per espandere i propri mercati di sbocco. Alcuni erano già aperti al digitale e all’export, altri si sono affacciati da poco ma sento fortemente la loro richiesta e voglia di essere parte di un business globale che arricchisca la portata della loro offerta nel mondo. Vediamo che si stanno creando anche nuove figure, completamente dedicate al business online, come il Digital Export Manager. Alibaba.com ha realizzato recentemente uno studio in collaborazione con Euromonitor International per inquadrare lo stato dell’arte del settore e delineare le tendenze del prossimo futuro. 

Che cosa è emerso? Cosa dovremo aspettarci per il futuro?

“The Future of B2B E-Commerce: Online Platforms” è uno studio indipendente di Euromonitor International in collaborazione con Alibaba.com, che ha indagato il futuro del settore e-commerce B2B coinvolgendo buyer e seller del settore B2B distribuiti tra Italia, Germania e Spagna. Da un’analisi globale dell’ambiente attuale in cui si inserisce l’e-commerce B2B, è emerso con forza come la pandemia sia stato un fattore di accelerazione verso il passaggio al commercio digitale. In questo contesto, se le grandi aziende sono riuscite ad adattarsi rapidamente, per le PMI il cambio di strategia è stato più lento anche a causa della mancanza di risorse e di accesso alle informazioni sulle possibilità offerte dalle piattaforme, portandole così a concentrarsi maggiormente sulla collaborazione con partner consolidati. Ciò che invece accomuna i leader B2B di PMI e di grandi aziende è ritenere il passaggio all’e-commerce come sempre più importante per la vita delle loro imprese. Ci si aspetta che le aziende all’interno del settore e-commerce B2B implementino l’utilizzo di una varietà crescente di strategie per stabilire connessioni commerciali, compreso il miglioramento della loro presenza online, e che allo stesso tempo continuino a partecipare alle fiere quando possibile 

Nel quadro completo delle sfide, dei bisogni e delle tendenze future dell’e-commerce business-to-business è emerso come il volume degli ordini che vengono effettuati online sia in crescita e in espansione a livello geografico. Per i sellers B2B risulta quindi fondamentale creare o rafforzare la propria presenza. Guardando poi ai buyers del settore B2B, abbiamo visto che si aspettano che il futuro sia “ibrido” e che sia possibile continuare a sfruttare i canali di approvvigionamento tradizionali, tra cui la partecipazione alle fiere in presenza, mentre si affideranno sempre più alle piattaforme online come parte di un duplice approccio al sourcing, che si sono dimostrate efficienti per la facilità di esecuzione delle transazioni in tutti i settori e mercati.

Quali problemi o quali opportunità ha posto la pandemia al vostro business?

La pandemia ha accelerato tendenze già in atto, come la trasformazione digitale delle aziende, dalle più grandi alle piccole e medie imprese. Come detto precedentemente, la missione di Alibaba consiste nel rendere facile fare business ovunque, nell’era digitale, e abbiamo lavorato duramente per garantire che i nostri clienti potessero continuare a fare affari, nonostante la pandemia. Così, accanto ai canali tradizionali, abbiamo lanciato fiere virtuali e livestreaming.

Qual è il segreto per una strategia di export di successo sul portale Alibaba.com?

Posso riassumere in pochi consigli chiave che diamo sempre alle aziende e che anche le aziende stesse si danno tra loro: dedicare tempo nel sistemare la vetrina, rispondere velocemente alle richieste e analizzare gli analytics, adottare strategie di medio-lungo periodo e affidarsi a un partner quando non si hanno risorse e conoscenze per gestire il canale.

Sul nostro blog abbiamo già parlato del fenomeno dello “shoppertainment. È qualcosa che a tuo avviso si può applicare anche al mondo del B2B?

Assolutamente sì e lo abbiamo già implementato come uno dei canali di vendita proprio durante la pandemia. Tra le diverse forme di shoppertainment abbiamo utilizzato i livestream, che sono oggi considerati importanti opportunità di acquisto grazie alla possibilità di visualizzare il prodotto in modo completo ed esaustivo. I livestream rafforzano il legame di fiducia e immediatezza tipiche degli acquisti tradizionali replicandoli in un ambiente digitale. Per esempio, ​​Alibaba.com mette a disposizione dei buyer alcune delle sue innovazioni tecnologiche in questo ambito, tra cui il Factory Livestreams e il Virtual Reality Showroom. Tramite questi canali digitali, i buyer possono infatti visitare le fabbriche dei fornitori, ovunque siano nel mondo, e generare delle nuove possibilità di sourcing. Possiamo descriverlo come un cambio di paradigma, rivestire di B2B un canale che noi tutti abbiamo sempre visto come solo consumer ed è stato molto apprezzato dai nostri clienti. 

 

Ringraziamo Luca Curtarelli per essere intervenuto sul nostro blog e vi diamo appuntamento alla prossima intervista, oltre che naturalmente ai prossimi articoli che potete trovare aggiornati settimanalmente sul sito di GEL Proximity. 

 

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