Redazione
3 Settembre 2024
Logistica

Sai quanti autisti mancano in Italia? Ecco una possibile soluzione al problema

In Italia, così come nel resto d’Europa, la carenza di autisti rischia di far esplodere una “crisi del settore per mancanza di personale”. L’allarme è stato lanciato nelle scorse settimane dalla Cgia – Associazione Artigiani e Piccole Imprese di Mestre, secondo cui in Italia mancherebbero oggi 22mila autisti. 

Una situazione resa ancora più complessa dalla continua e rapida crescita dell’eCommerce: aumentano gli ordini online e, di conseguenza, è necessario intensificare ed efficientare le consegne. 

Esiste una soluzione in grado di scongiurare la crisi? Come è possibile efficientare il trasporto, almeno quello di ultimo miglio, anche a fronte della carenza di autisti? In questo articolo proveremo a fornire una possibile soluzione. 

Tutti i dati della crisi degli autisti

In Italia, lo abbiamo detto, mancano 22 mila autisti (Corriere della Sera, 11 agosto 2024). 

La causa, anzi le cause, del problema sarebbero principalmente imputabili alle condizioni della professione, che portano gli autisti ad affrontare giornate di lavoro intense sia dal punto di vista fisico che mentale, e alla scarsa accessibilità delle patenti, che oggi costano migliaia di euro. 

Cifre alla mano, rispetto al 2019 il numero dei titolari di patente per conduzione di merci è diminuito di quasi 410 mila unità. Cinque anni fa erano poco meno di 1,2 milioni, ora sfiorano quota 770 mila. Le fasce demografiche tra i 30 e i 54 anni hanno subito un vero e proprio crollo, mediamente del 45/50%.  Rispetto allo stock attuale, gli over 50 rappresentano il 53,7% del totale (Il Messaggero, 11 agosto 2024).

Nei prossimi 10 anni, quindi, a causa della mancanza di ricambio generazionale – gli under 25 sono in aumento (+65,9%), ma in termini assoluti significa solo +2.855 autisti – Cgia Mestre stima che la metà degli autisti attivi andrà in pensione

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La dimensione della crisi in Europa

La situazione allarmante non riguarda solo l’Italia: secondo l’IRU – International Road Transport Union, nel 2028 tra Europa, Norvegia e UK mancheranno oltre 700 mila autisti. 

In generale, l’età media degli autisti in Europa è molto elevata, con tanti autisti ‘over 55’ e soltanto il 5% del totale sotto i 25 anni.

Di conseguenza, le aziende di trasporto lamentano una riduzione della produttività e un calo dei ricavi. Insomma, le conseguenze non riguardano solo la disponibilità delle merci, ma anche la salute dell’intero comparto. 

I dati dell’eCommerce 

I numeri visti sin qui vanno poi analizzati alla luce di un altro importante fenomeno: la crescita dell’eCommerce. La diffusione del commercio elettronico, infatti, genera una crescente domanda di trasporto a cui far fronte. 

Nel 2024, secondo i dati dell’Osservatorio eCommerce B2C del Politecnico di Milano, gli acquisti online di prodotto valgono circa 38,4 miliardi di euro, il 6% in più rispetto al 2023. 

Anche i pacchi spediti come risultato di acquisti online, quindi, sono in aumento: solo nel primo trimestre del 2024 si è registrato un aumento del 13,5% rispetto allo stesso periodo del 2023, per un totale di 186 milioni i pacchi spediti (Delivery Index 2024, Netcomm in collaborazione con Poste Italiane). 

Insomma, se aumentano i pacchi da trasportare, ma cala la capacità delle aziende di garantire il loro trasporto per via della carenza di autisti, è evidente che si viene a creare un gap preoccupante.

Esiste una soluzione?

Una possibile soluzione per efficientare il trasporto di ultimo miglio 

Il problema è certamente complesso e, come tale, richiede soluzioni non semplicistiche. Soprattutto, non esiste una sola risposta al problema, che – come abbiamo visto – è generato da cause differenti (scarsa attrattività, barriere all’ingresso per via dei costi delle patenti, stress lavorativo, e così via). 

Tuttavia, una possibile risposta per quanto riguarda perlomeno l’ultimo miglio logistico arriva dalle consegne “Out Of Home”, cioè presso Locker e Punti di Ritiro, che consentono di efficientare i processi logistici e ridurre la pressione generata dal crescente numero di spedizioni legate all’eCommerce. 

Questa soluzione, infatti, consente di ottimizzare i percorsi di consegna, riducendo i tempi e i costi operativi, pur garantendo sempre il 100% delle consegne e, di conseguenza, anche la soddisfazione dei clienti. Il tutto con un impatto positivo anche in termini di sostenibilità ambientale.

Locker e Punti di Ritiro, ecco come possono aiutare a far fronte alla carenza di autisti

Analizziamo quindi più nel dettaglio i vantaggi che ne derivano: 

    1. Ottimizzazione dei percorsi di consegna: con i locker, i corrieri possono consegnare più pacchi in un singolo punto di ritiro, invece di fare diverse consegne porta a porta. Questo permette di consolidare le consegne e di ottimizzare i percorsi, riducendo il numero di chilometri percorsi e il tempo di consegna. Di conseguenza, si riducono anche i costi operativi e l’impatto ambientale legato alle emissioni.
    2. Riduzione dei tempi di transito: poiché i pacchi possono essere consegnati direttamente ai locker o ai punti di ritiro, spesso situati in aree strategiche e facilmente accessibili, i tempi di transito possono essere ridotti rispetto alle consegne a domicilio, soprattutto nelle aree urbane densamente popolate.
    3. Riduzione delle consegne fallite: una delle principali sfide della logistica dell’ultimo miglio è la consegna fallita, che si verifica quando il destinatario non è presente al momento della consegna. I locker e i punti di ritiro risolvono questo problema, poiché i pacchi vengono lasciati in un luogo sicuro e accessibile, dove i clienti possono ritirarli a loro convenienza. Questo riduce il numero di tentativi di consegna, risparmiando tempo e risorse per i corrieri.
    4. Scalabilità del sistema: l’uso di locker e punti di ritiro permette ai corrieri e alle aziende logistiche di gestire in maniera più efficiente i picchi di domanda. Questo sistema è facilmente scalabile, poiché non richiede un aumento diretto della forza lavoro per gestire un maggior numero di ordini.
    5. Maggiore flessibilità per i consumatori: i locker e i punti di ritiro offrono ai clienti la possibilità di ritirare i propri pacchi quando è più comodo per loro, senza dover coordinare la loro presenza con l’arrivo del corriere. Questa flessibilità aumenta la soddisfazione del cliente e riduce il carico operativo legato alla gestione delle riconsegne.

Insomma, Locker e Punti di Ritiro non sono certo l’unica risposta alla carenza di autisti, ma possono certamente aiutare a fronteggiare una situazione critica. 

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