Nel 2026 il last mile eCommerce cambia assetto. La consegna a domicilio resta centrale, ma non è più sufficiente, da sola, a sostenere volumi crescenti, costi operativi e nuove aspettative di servizio.
In questo contesto prende forma la pick-up economy: un modello in cui Punti di Ritiro e Locker diventano una componente strutturale dei processi di consegna e reso, non più solo un’opzione accessoria. La spinta arriva dalla combinazione di fattori economici, vincoli urbani e richiesta di maggiore controllo sull’esperienza logistica.
In questo articolo analizziamo cos’è la pick-up economy e cosa cambia nel 2026 per eCommerce, operatori logistici e trasportatori, con un focus sulle implicazioni operative e sull’evoluzione dei modelli Out Of Home.
Perché la pick-up economy accelera nel 2026
Negli ultimi anni il last mile è diventato il principale punto di pressione dell’eCommerce. È qui che si concentrano inefficienze operative, costi difficili da comprimere e aspettative di servizio da parte dei clienti sempre più elevate.
Nel 2026 questa pressione aumenta ulteriormente: i volumi continuano a crescere mentre città e filiere chiedono maggiore controllo sugli impatti delle consegne di ultimo miglio.
In questo contesto, le soluzioni Out Of Home non sono più marginali. In Europa, circa il 35% delle consegne eCommerce avviene già fuori casa, mentre per i resi la quota sale a circa l’80%. Il dato è rilevante perché indica un chiaro cambio di funzione: l’Out Of Home non riguarda più solo la delivery, ma è già il modello operativo prevalente anche per la gestione dei resi.
Dalla flessibilità alla prevedibilità operativa
La diffusione della pick-up economy non si spiega solo con una maggiore flessibilità per il destinatario finale. Per eCommerce e operatori logistici il tema centrale è la prevedibilità dei flussi. Consolidare consegne e ritiri su una rete di Punti di Ritiro e Locker riduce infatti la variabilità tipica del last mile. In altre parole, meno tentativi falliti, meno riprogrammazioni, meno costi indiretti legati a customer care, giacenze e riconsegne.
Nel 2026 la pick-up economy prende forma proprio come risposta a questa volatilità, non come alternativa alla consegna a domicilio, ma come strumento per rendere il last mile più controllabile e prevedibile.
Città più regolamentate, modelli logistici più vincolati
Anche il contesto urbano spinge in questa direzione. Le Low Emission Zones (LEZ) e le restrizioni al traffico sono diventate una condizione strutturale della logistica urbana. Secondo Clean Cities Campaign, nel 2025 le LEZ attive in Europa hanno raggiunto quota 507.
In uno scenario di questo tipo, i modelli che riducono chilometri percorsi, tentativi di consegna e fermate non produttive acquisiscono valore strategico. L’Out Of Home diventa quindi non solo una scelta commerciale, ma uno strumento di pianificazione e di adattamento alle nuove regole delle città.
Locker e Punti di Ritiro diventano parte dell’infrastruttura
Per comprendere davvero la pick-up economy è necessario però cambiare prospettiva. Locker e Punti di Ritiro non vanno più letti come semplici Punti di consegna, ma come nodi di una Rete logistica.
Questo cambio di approccio spiega perché, nel 2026, eCommerce, operatori logistici e trasportatori smettono di chiedersi se offrire opzioni Out Of Home e iniziano invece a concentrarsi – finalmente – su come integrarle stabilmente nei propri modelli operativi.
L’effetto Rete e la logica della densità
Osservando l’evoluzione delle Reti logistiche europee, emerge un elemento chiave: l’efficacia dell’Out Of Home cresce con la densità e l’integrazione della Rete. Tradotto: più i punti sono distribuiti sul territorio e interoperabili, più diventa semplice concentrare i flussi, ridurre la dispersione dell’ultimo miglio e rendere prevedibili consegne e resi.
Il mercato si sta muovendo proprio in questa direzione. I principali operatori OOH investono su Reti sempre più estese e sulla capacità di gestire volumi elevati in modo continuativo. Nel 2024, ad esempio, InPost ha gestito 1,09 miliardi di consegne, ampliando ulteriormente la propria Rete di Locker automatici. Un dato che conferma come la domanda di soluzioni Out Of Home non sia più episodica, ma strutturale.
Out Of Home come standard nei resi: cosa cambia nel 2026
Nel 2026 la gestione dei resi rappresenta uno dei principali fattori di equilibrio economico per l’eCommerce. Non tanto per i volumi in sé, quanto per l’impatto che i resi hanno sui costi logistici, sull’organizzazione dei flussi e sulla marginalità complessiva.
Interventi a monte, come informazioni di prodotto più accurate o strumenti che aiutano il cliente a scegliere la taglia o la variante corretta prima dell’acquisto – particolarmente rilevanti nel segmento fashion – possono contribuire a ridurre il numero dei resi. Tuttavia, la vera differenza si gioca a valle, nella capacità di gestire i flussi di ritorno in modo uniforme e scalabile.
In questo scenario, la pick-up economy si impone come soluzione operativa naturale. Quando Locker e Punti di Ritiro diventano il canale principale per i resi, il ritorno della merce smette di essere un’eccezione costosa e diventa un processo standardizzabile, più semplice da pianificare e governare lungo tutta la filiera.
Cosa cambia per eCommerce e operatori logistici nel 2026
Il 2026, quindi, non richiede di moltiplicare le opzioni di consegna, ma di gestirle in modo più integrato.
La pick-up economy incide direttamente sui processi, dal modo in cui le opzioni vengono presentate al checkout fino all’orchestrazione delle spedizioni, al tracciamento dei pacchi, alla gestione delle eccezioni e all’affidabilità dei tempi di consegna e di rientro dei resi.
In questo senso, Locker e Punti di Ritiro non influenzano solo l’esperienza finale del cliente, ma diventano uno strumento operativo per mantenere controllo, continuità del servizio e qualità su volumi sempre più elevati, riducendo di conseguenza complessità e variabilità nel last mile.
Soluzioni Out Of Home nella pick-up economy: GEL Proximity
Con l’affermazione della pick-up economy, per eCommerce e operatori logistici la sfida – lo abbiamo anticipato – non è più quindi decidere se adottare o meno l’Out Of Home, ma come integrarlo in modo efficace nei processi di consegna e reso.
Il tema centrale diventa la gestione operativa: collegare Locker e Punti di Ritiro ai flussi esistenti, ai sistemi informativi e alle logiche di orchestrazione evitando che nuove opzioni si traducano in nuova complessità.
In questo passaggio, l’Out Of Home smette di essere una semplice scelta di servizio e diventa una componente strutturale dei processi logistici, con effetti diretti su standardizzazione, controllo dei flussi e affidabilità complessiva del last mile.
È su questo piano che si colloca GEL Proximity, la cui tecnologia consente di abilitare i servizi Out Of Home mettendo a disposizione una Rete di oltre 500.000 Punti di Ritiro e Locker pensata per supportare consegne e resi eCommerce su scala europea.
In concreto, questo significa offrire a eCommerce, operatori logistici e trasportatori un modo più semplice per gestire l’Out Of Home su larga scala: un’unica integrazione per accedere a una Rete estesa di Locker e Punti di Ritiro, processi più uniformi per consegne e resi e una maggiore continuità operativa anche su volumi elevati. Il risultato è una riduzione della complessità, maggiore controllo dei flussi e una gestione del last mile più prevedibile.
Se hai un eCommerce, integrare Locker e Punti di Ritiro nei tuoi processi logistici è una priorità per il 2026!
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