Redazione
20 Febbraio 2025
Logistica

Resi fashion: un costo per gli eCommerce, un danno per l’ambiente. Ecco come ridurli

Alcuni settori subiscono un tasso di reso maggiore di altri. Tra questi c’è la moda, dove i resi in alcuni Paesi – leggasi Svizzera e Germania, solo per citarne alcuni – raggiungono una quota pari quasi al 50%. A livello mondiale, si stima un valore di resi pari a 550 miliardi di dollari, di cui il 23% riguarda solo l’Europa.  

Certo, i resi sono un’opportunità per gli eCommerce di offrire una buona customer experience ai propri clienti, ma la realtà dei fati è che rappresentano soprattutto un costo per gli store online e un problema, serio, per l’ambiente.

In questo articolo analizzammo la dimensione di questo fenomeno e ti proponiamo una soluzione concreta per rendere i resi più green, meno costosi e garantire allo stesso tempo un’esperienza di reso positiva per i tuoi clienti. 

La dimensione del fenomeno dei resi nella moda

I resi online a livello globale sono in aumento, con un incremento del 63% su base annua. Per quanto riguarda il settore fashion, si stima che nel 2023 il 38% degli acquisti online di abbigliamento in Europa abbia generato un reso. Quasi 4 prodotti su 10 acquistati tramite eCommerce, quindi, sono stati rispediti dai clienti al mittente.

Non sorprende che al crescere delle vendite online nel settore fashion crescano significativamente anche i resi, ma a preoccupare è la velocità con cui i numeri – già a doppia cifra – aumentano. Secondo un’indagine di Yocabè, il tasso di resi in Italia nel settore fashion è del 16%, il più basso d’Europa, ma in altri Paesi europei i resi fashion raggiungono il 44%, come in Germania, o addirittura il 50%, come in Svizzera.  

Il costo dei resi per gli eCommerce e per l’ambiente 

Diciamolo subito e molto chiaramente: i resi rappresentano un costo per gli eCommerce. Per la precisione, il costo medio per ogni reso si attesta tra i 10 e i 30 euro per le aziende italiane, considerando logistica inversa, gestione amministrativa e perdita di valore del prodotto. 

A pagare davvero il conto dei resi fashion è però l’ambiente: un report di Greenpeace evidenzia che un capo restituito può percorrere fino a 10.000 km prima di essere reintrodotto nel mercato, o addirittura smaltito; mentre il trasporto associato ai resi genera in media 2,78 kg di CO₂ per pacco. 

A legare a doppio filo il tema dei costi per gli store online e dei costi per l’ambiente è una ricerca condotta in Svezia e pubblicata sulla rivista scientifica Sustainable Production and Consumption che ha appurato che per le aziende di eCommerce è più conveniente buttare via gli articoli restituiti piuttosto che rivenderli. “Questo – spiegano i ricercatori che hanno condotto lo studio – vale in particolare per i prodotti di scarso valore (leggasi fast fashion, ndr) rispetto ai costi per esaminarli, imballarli e rimetterli in vendita”.  

Non sorprende quindi, ma dovrebbe far riflettere, vedere immagini come questa: 

discarica abiti resi eCommerce

Discarica di vestiti nel deserto di Atacama, Cile. Credits: Fabian Landscape, via Google Maps. Fonte: Geopop

Tonnellate di abiti gettati tra i rifiuti. Intere discariche di vestiti, molti dei quali provenienti proprio dai resi delle vendite online. Si stima che annualmente i rifiuti da calzature e abbigliamento ammontino a 5,2 milioni di tonnellate, circa 12 chili per ogni cittadino europeo.  

Per darvi un’idea della dimensione del fenomeno, suggeriamo anche il servizio “Viaggio in Ghana, nell’inferno dei nostri vestiti usati”, andato in onda nella puntata di In mezz’ora, Rai 3, il 24 settembre 2023. 

Insomma, una soluzione urgente a questo fenomeno ci sembra essere quanto mai necessaria. 

Intervenire sulle abitudini di acquisto dei consumatori, favorendo azioni di sensibilizzazione e cercando di ridurre il numero dei resi nel settore fashion ottimizzando gli eCommerce in tal senso è sicuramente il primo passo da compiere.

A tal proposito, abbiamo già descritto 3 strategie che gli eCommerce possono mettere in atto per gestire meglio i propri resi e ridurli significativamente; ma cosa fare per ridurre l’impatto ambientale e i costi di quei resi che non possono essere evitati? 

Per fortuna, una soluzione esiste e, altra buona notizia, è di facile implementazione. 

Locker e Punti di Ritiro: la soluzione smart e sostenibile per i resi fashion

L’adozione di Locker e i Punti di Ritiro per la gestione dei resi eCommerce nel settore fashion sta diventando una delle strategie più efficaci per ridurre l’impatto ambientale e i costi dei resi, oltre che per migliorare l’esperienza di reso per gli utenti. Vediamo più nel dettaglio come e perché questa soluzione sembra essere quella ottimale. 

Come Locker e Punti di Ritiro ottimizzano la logistica dei resi

Uno dei principali vantaggi derivanti dall’utilizzo di Locker e Punti di Ritiro per la gestione dei resi eCommerce nel settore fashion è la riduzione delle emissioni di CO₂, resa possibile grazie a un’ottimizzazione delle tratte percorse dai corrieri. 

A differenza del ritiro a domicilio che comporta viaggi singoli per ciascun cliente, il consolidamento dei resi presso Punti centralizzati permette infatti ai corrieri di raccogliere più pacchi in un’unica soluzione. Questo si traduce in:

  • Diminuzione del numero di viaggi, e quindi minore congestione stradale;
  • Riduzione del consumo di carburante e delle emissioni nocive;
  • Ottimizzazione dei costi di trasporto per gli eCommerce.

A livello operativo, l’utilizzo di Locker automatizzati e Punti di Ritiro consente di semplificare la catena di gestione dei resi, rendendo il processo più efficiente per gli store online e riducendo i tempi di elaborazione dei pacchi. 

Grazie a sistemi digitalizzati, i pacchi vengono identificati automaticamente tramite codici a barre o QR code, evitando errori manuali e accelerando il processo di smistamento. Inoltre, le piattaforme di tracking integrate consentono un monitoraggio in tempo reale dello stato del reso, facilitando il rientro del prodotto nel ciclo di vendita o la sua destinazione a circuiti secondari come outlet o mercati di seconda mano. Questo approccio non solo riduce i costi legati alla gestione logistica, ma permette anche di minimizzare gli sprechi e massimizzare il valore dei prodotti restituiti.

Perché Locker e Punti di Ritiro garantiscono un’esperienza di reso più flessibile e conveniente per i clienti

Oltre ai benefici ambientali ed economici, Locker e Punti di Ritiro migliorano significativamente anche l’esperienza di reso per i clienti. In altre parole, migliorano la customer experience trasformando una situazione problematica per il cliente – il fatto di aver ordinato qualcosa che non va bene e che deve essere quindi rispedito al mittente – in una potenziale opportunità per gli eCommerce. 

In particolare, i principali vantaggi dell’utilizzo di Locker e Punti di Ritiro per i clienti includono:

  • Maggiore flessibilità: i clienti possono depositare il reso negli orari che preferiscono, nel punto da loro scelto e quindi per loro più comodo, senza dover attendere il corriere a casa;
  • Semplicità e velocità: i Locker sono accessibili 24/7, mentre i Punti di Ritiro sono ubicati in negozi, supermercati e altri esercizi commerciali facilmente raggiungibili. Per il cliente, basta recarsi al Punto o il Locker più comodo e lasciare il proprio reso; 
  • Zero costi aggiuntivi: molte piattaforme eCommerce offrono già l’opzione di reso tramite Locker o Punti di Ritiro senza alcun sovrapprezzo per il consumatore, che non si trova così a dover pagare un costo aggiuntivo per un prodotto di cui, di fatto, non può godere. 

L’adozione crescente di Locker e Punti di Ritiro nel fashion eCommerce

Proprio per via di questi vantaggi evidenti sia per i consumatori che per gli eCommerce, sempre più brand e retailer del settore fashion stanno progressivamente integrando queste soluzioni nelle loro strategie di reso. 

I tre fattori chiave che spingono questa soluzione per i resi fashion sono quindi:

  1. Riduzione dei costi di gestione del reso: le aziende possono abbattere le spese legate alla logistica inversa, che rappresentano una delle voci di costo più alte nei resi online;
  2. Impatto ambientale minore: ridurre le emissioni di CO₂ aiuta i brand a rafforzare il proprio impegno per la sostenibilità e a migliorare la propria brand reputation;
  3. Migliore soddisfazione del cliente: offrire un’opzione di reso più comoda e accessibile migliora l’esperienza utente, incentivando la fidelizzazione.

Per questi motivi, l’adozione di Locker e Punti di Ritiro nei servizi di reso è in crescita negli ultimi anni, con una tendenza in forte accelerazione soprattutto tra le nuove generazioni di consumatori, sempre più attente a soluzioni eco-friendly e smart. 

GEL Proximity, un servizio di reso semplice e sostenibile

GEL Proximity ti consente di gestire i resi del tuo store online in modo semplice e rapido tramite una tecnologia personalizzabile e facilmente accessibile.

Grazie alla soluzione di Reverse ideata da GEL Proximity puoi infatti ottimizzare i costi di recupero complessivi, ridurre i costi tecnologici e di manutenzione grazie a una sola integrazione, sostenere l’ambiente con ritiri certi al 100% della merce resa, semplificare il processo e l’esperienza di reso dei tuoi clienti, creare automatismi per le operazioni di prenotazione del Punto di Reso, impostare logiche personalizzate per l’emissione e la stampa dell’etichetta e infine monitorare il comportamento dei clienti grazie agli Analytics di Reverse. 

Ti basterà attivare il tuo portale in piattaforma per iniziare a usufruire del servizio senza la necessità di integrazioni, oppure puoi utilizzare le API di Reverse per integrare la tecnologia open source di GEL Proximity a tuo piacimento.

Cosa aspetti? Offri subito ai tuoi clienti la migliore esperienza di reso in Prossimità, riduci i tuoi costi di gestione dei resi e il loro impatto ambientale!

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