Redazione
9 Giugno 2021
Logistica

Dark Store: la tendenza che rivoluzionerà l’eCommerce e la logistica urbana

Dopo aver parlato di Lockers e delle diverse modalità di consegna degli ordini online, non possiamo non parlare di una nuova tendenza in grado di rivoluzionare gli acquisti digitali e – soprattutto – i tempi di consegna: i cosiddetti dark store.

Che cosa si intende per Dark Store

Con la pandemia da Covid-19 l’eCommerce ha conosciuto un boom senza precedenti (+26% nel 2020 rispetto all’anno precedente, fonte Osservatorio eCommerce B2C del Politecnico di Milano) e il numero di e-shopper continua a crescere esponenzialmente. Per far fronte alla costante crescita di ordini online, molti store stanno riorganizzando la loro catena logistica e i magazzini di prossimità non bastano più.

Nasce quindi l’esigenza di creare degli store dediti esclusivamente agli acquisti online, i dark store appunto.

Un dark store, o “negozio oscuro”, non è aperto al grande pubblico come un qualsiasi punto retail, ma è un vero e proprio magazzino di prossimità (organizzato però come se fosse un negozio, con corsie e scaffali) situato in punti strategici delle città e che consente agli operatori logistici di preparare l’ordine e consegnarlo al mittente in pochissimo tempo, data la vicinanza geografica con il destinatario finale.

Grande Distribuzione Organizzata in prima linea

Il mondo della GDO è quello che sta investendo maggiormente su questa nuova tipologia di magazzini (già nel 2001, per esempio, Walmart ed Esselunga testarono questa modalità di consegna). Glovo, la piattaforma spagnola di consegne multicategoria, punta ad aprire 15 dark store entro la fine del 2021 tra Milano e Torino, così come Block e Gorillas che a Milano garantisco la consegna della spesa ordinata online in soli 10 minuti grazie alla capillare presenza di store di prossimità.

Il fenomeno, però, non riguarda solo l’alimentare. Anche alcune realtà del mondo del fashion retail iniziano a muoversi in questa direzione, anche se in questo caso più che di nuove aperture si tratta di conversioni di store preesistenti in hub al servizio dell’eCommerce (anche per ritiro e reso delle merci) per fare fronte all’aumento delle vendite online e al calo delle vendite negli store fisici.

Un occhio anche alla sostenibilità

Come abbiamo già raccontato qui, la vicinanza è un fattore che gioca sempre un vantaggio, anche dal punto di vista della sostenibilità ambientale, garantendo consegne più green, con un minore dispendio di CO2 e senza stressare la catena logistica nonostante le tempistiche ridotte.

Il viaggio dei prodotti dal dark store al destinatario finale, per esempio, essendo piuttosto breve (ricordiamo che i dark store sono posizionati in punti strategici e quindi nel raggio di pochi km dall’acquirente) viene spesso effettuato con mezzi elettrici o tramite rider, con un occhio di riguardo quindi anche alle tematiche ambientali.

Un possibile rischio per la tenuta del sistema?

La crescente necessità di evadere in tempi brevissimi gli ordini online rischia però di assecondare una tendenza sempre maggiore quanto potenzialmente pericolosa per la tenuta dell’intero sistema logistico: la cosiddetta “logistica del capriccio” e del “tutto e subito” che consegue una riduzione fino all’estremo dei tempi previsti (e attesi dagli e-shopper) per il delivery.

La filosofia del dark store che garantisce consegne in soli 10 minuti contribuirà ad accentuare questa tendenza?

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