Reverse logistics: due soluzioni innovative per ottimizzare i resi (e l’impatto ambientale) del tuo canale eCommerce

Pubblicato il 4 Novembre 2021

Redazione

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Secondo un recente studio pubblicato sulla rivista Journal of Supply Chain Management, nel 2020 i resi delle merci acquistate online sono cresciute del 30% su base annuale.

Per i consumatori, infatti, è sempre più normale restituire i prodotti che, per diverse ragioni, non soddisfano le aspettative una volta ricevuti. Stando ai dati del Narvar Consumer Report, infatti, il 48% degli acquirenti online ha restituito almeno una transizione nell’ultimo anno, mentre il 40% acquista più articoli di quanti non ne abbia realmente intenzione di tenere.

Per questo motivo, una buona politica di reso è fondamentale per garantire una migliore esperienza di acquisto ai propri clienti, tanto che come abbiamo raccontato anche qui fornendo cinque consigli pratici per migliorare la policy di reso, il 92% dei consumatori afferma di essere più incentivato a portare a termine un acquisto online grazie una politica più flessibile, il 49% verifica la policy di reso di un eCommerce prima di procedere con l’acquisto e il 22% rinuncia a un acquisto online se non è prevista la possibilità di reso.

Le conseguenze della Reverse Logistics

L’aumento dei resi, però, rappresenta inevitabilmente anche una sfida, oltre che un costo, per gli eCommerce, tanto che si stima che ogni reso costi a un negozio online in media 12,50 euro.

Inoltre, anche l’impatto ambientale non è da sottovalutare: rendere un prodotto significa fargli percorrere il tragitto inverso rispetto a quello già affrontato per la consegna, con notevoli conseguenze per l’inquinamento atmosferico e la congestione stradale nelle aree urbane.

È dunque possibile agire su due fronti: ridurre il numero dei resi e trovare soluzioni di revers logistics più sostenibili dal punto di vista ambientale. Come?

1. Realtà aumentata per ridurre i resi

Grazie all’innovazione tecnologica è oggi possibile integrare soluzioni che consentono di far provare virtualmente un prodotto al consumatore così da ridurre la possibilità che quest’ultimo risulti insoddisfatto una volta ricevuto il proprio ordine. Stiamo parlando per esempio della realtà aumentata che permette ai clienti di indossare virtualmente un abito (il 43% dei resi, infatti, sarebbero legati a errori nella scelta della taglia di un capo di abbigliamento), testare sul proprio viso il make-up, vedere un prodotto in 3D  o posizionare virtualmente un complemento d’arredo in una stanza, prima di procedere con l’acquisto definitivo dello stesso.

Secondo lo studio “Il futuro dello shopping” realizzato da Snapchat e condotto da Foresight Factory, infatti, in Italia l’utilizzo della realtà aumentata durante il processo di acquisto ha permesso di evitare il 37% dei resi dei capi di abbigliamento, con un potenziale risparmio di 272 milioni di euro.

Questa innovativa tecnologia ha già iniziato a farsi spazio nell’esperienza di acquisto degli e-Shopper italiani, tanto che il 13% dei consumatori dichiara di aver già sperimentato questa tecnologia, mentre il 56% dichiara che l’utilizzo della realtà aumentata l’ha incoraggiato a comprare qualcosa.

Sempre secondo lo studio, inoltre, entro il 2025 la realtà aumentata sarà sfruttata da circa il 30% degli utenti appartenenti alla cosiddetta Generazione Z.

2. Soluzioni logistiche di Prossimità per ridurre l’impatto ambientale

Migliorare la propria policy di reso e integrare soluzioni tecnologiche innovative permette quindi di migliorare l’esperienza di acquisto degli utenti e ridurre il numero dei resi, ma ciò non significa azzerare completamente i numeri della reverse logistics.

Per questo motivo, è importante prevedere soluzioni logistiche in grado di ridurre notevolmente l’impatto ambientale della reverse logistics.

Inoltre, i clienti apprezzano la possibilità di poter scegliere soluzioni alternative alla più classica home delivery. Lockers e Punti di Ritiro, per esempio, offrono ai consumatori non solo la possibilità di scegliere dove e quando ritirare e consegnare il proprio pacco, con maggiore flessibilità e senza dover attendere a casa i corrieri, ma anche una valida alternativa in termini di sostenibilità e impatto ambientale. Il 23% dei consumatori dichiara infatti di essere ben disposto ad usufruire di questo servizio per effettuare i propri resi.

Ma come integrare il proprio canale eCommerce con Lockers e Punti di Ritiro sul territorio nazionale?

A questo ci pensa GEL Proximity: grazie alla nostra nuova tecnologia, infatti, ti basterà aprire un’utenza sulla nostra piattaforma per iniziare ad usufruire del nostro servizio di reso e sfruttare migliaia di soluzioni di Prossimità su tutto il territorio nazionale.

Ogni volta che un cliente vorrà effettuare un reso dovrà semplicemente inserire i propri dati nella pagina dedicata, scegliere il punto di consegna, stampare l’etichetta da apporre sul pacco e procedere con il reso.

Se vuoi ottimizzare l’esperienza di acquisto dei tuoi clienti, migliorando la tua policy di reso e il tuo impatto ambientale, contattaci subito qui per maggiori informazioni.