Redazione
16 Marzo 2026
Logistica, Strumenti

Out of Home delivery vs Home delivery: quanto costa davvero l’ultimo miglio

L’ultimo miglio è uno dei principali fattori di costo e complessità operativa per eCommerce e operatori logistici. Con la crescita dei volumi del commercio elettronico, merchant e carrier si trovano sempre più spesso ad affrontare una sfida evidente: la consegna a domicilio è costosa, difficile da scalare e spesso inefficiente.

Per questo motivo, molte aziende stanno accelerando sull’adozione di modelli Out of Home delivery, cioè consegne presso Punti di Ritiro e Parcel Locker.  

La ragione non è soltanto operativa, ma soprattutto economica: in diversi mercati europei la consegna a domicilio può costare fino a quasi tre volte di più rispetto alla consegna Out of Home.

In questo articolo confrontiamo i costi dell’Out of Home delivery rispetto a quelli dell’home delivery, per aiutarti a capire quali modelli di consegna risultano più efficienti nella logistica eCommerce e come ripensare la tua strategia di last-mile delivery. 

Last-mile delivery: perché è la fase più costosa della logistica eCommerce

Che la last-mile delivery sia la parte più costosa delle spedizioni eCommerce è un dato ormai consolidato.

L’ultimo miglio, infatti, può arrivare a rappresentare fino al 41% dei costi totali della supply chain e il motivo è semplice: è la fase meno efficiente dell’intero processo logistico. 

Una parte rilevante di questi costi è legata soprattutto al modello di consegna a domicilio che comporta una serie di inefficienze operative difficili da eliminare: 

  • elevato numero di fermate per ogni consegna: nella consegna a domicilio ogni pacco richiede una fermata dedicata. Il corriere deve raggiungere l’indirizzo, trovare parcheggio, consegnare il pacco e ripartire. In contesti urbani questo significa traffico, tempi di sosta e una produttività limitata per ogni giro di consegna.
  • Bassa densità di consegna: a differenza di altri modelli logistici, la distribuzione porta a porta non consente di concentrare molte spedizioni nello stesso punto. Il risultato è una rete di consegna frammentata, con percorsi più lunghi e costi operativi più elevati.
  • Consegne fallite e tentativi aggiuntivi: l’assenza del destinatario è uno dei principali fattori di inefficienza dell’home delivery. Quando la consegna non va a buon fine, il pacco deve essere gestito nuovamente: nuovo tentativo di consegna, deposito temporaneo o ritiro presso un punto logistico, con costi operativi e di customer service aggiuntivi.
  • Percorsi di consegna difficili da ottimizzare: la distribuzione porta a porta rende più complessa la pianificazione dei percorsi. Gli indirizzi sono dispersi e variabili, rendendo difficile creare itinerari realmente efficienti rispetto a modelli basati su punti di consegna centralizzati.

Il risultato? Una struttura operativa che fatica a mantenere margini sostenibili. 

Punti di Ritiro e Locker: quanto si risparmia rispetto all’home delivery

L’alternativa sempre più diffusa è oggi rappresentata dai modelli di Out of Home delivery che includono Punti di Ritiro presso negozi o attività commerciali e Parcel Locker automatizzati. 

Questi modelli permettono infatti di concentrare molte consegne in un unico punto, aumentando l’efficienza logistica.

I dati a confronto sui costi della last-mile delivery in 17 mercati europei

Confrontando i prezzi della last-mile delivery nei diversi mercati europei emerge un dato ricorrente: la consegna a domicilio è significativamente più costosa (fino a tre volte di più) rispetto alla consegna tramite Parcel Locker.

I dati raccolti da Tembi – Market Intelligence e citati anche dall’esperto di settore Andre Veskimeister mostrano infatti che i Locker risultano sistematicamente l’opzione più conveniente.

Per citare solo alcuni esempi più eclatanti:

  • Bulgaria: costo consegna presso Locker €2,49 vs Costo consegna home delivery €4,59
  • Lettonia: Locker €3,41 vs home delivery €9,72
  • Germania: Locker €7,22 vs home delivery €10,69
  • Finlandia: Locker €6,51 vs home delivery €12,11

“Il pattern emerso dall’analisi – scrive Veskimeister – è chiaro: in tutti i mercati analizzati i locker risultano il canale di consegna più economico”. 

Perché l’Out of Home delivery costa meno dell’Home Delivery

Il vantaggio economico dell’Out of Home delivery non dipende solo dal prezzo finale, ma è il risultato di un modello logistico strutturalmente più efficiente.

  • Densità di consegna molto più alta: un corriere che consegna a domicilio deve effettuare una fermata per ogni pacco. Con un Locker, invece, può depositare decine di spedizioni in un’unica fermata. Basti pensare che un singolo Punto di Ritiro può ricevere 10-50 pacchi nello stesso momento, riducendo drasticamente I tempi di sosta, i chilometri percorsi e costi del personale.
  • Eliminazione delle consegne fallite: nei sistemi Out of Home il pacco viene depositato in un luogo accessibile al cliente in qualsiasi momento. Di conseguenza, si elimina uno dei principali problemi della consegna a domicilio: il destinatario assente. Meno tentativi di consegna falliti significano quindi meno costi operativi, meno gestione dei reclami e meno traffico logistico inutile.
  • Ottimizzazione dei percorsi di consegna: Locker e i Punti di Ritiro permettono di creare hub di consegna ad alta densità. Questo consente agli operatori logistici di progettare percorsi molto più efficienti rispetto alla distribuzione porta a porta, con benefici diretti su consumo di carburante, tempi di percorrenza e utilizzo della flotta.

L’evoluzione dei mercati europei: dove i Locker sono già il canale dominante

Un fenomeno interessante emerge osservando i mercati europei dove i Locker sono già molto diffusi, tanto da essere considerati “locker-first markets”. 

In Paesi come Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia e Repubblica Ceca, l’Out of Home delivery non è più solo una semplice alternativa alla consegna a domicilio, ma è già la modalità preferita dai consumatori.

Questo non significa che l’home delivery sia completamente sparita: quando i Locker assorbono la maggior parte delle consegne urbane ad alta densità, la consegna a domicilio resta utile soprattutto per le consegne nelle aree rurali più difficili da raggiungere, o per le spedizioni davvero urgenti. 

Di conseguenza, l’home delivery tende a diventare un servizio premium, destinato solo alle consegne più complesse.

Perché l’Out of Home delivery conviene a eCommerce e operatori logistici

Per merchant e operatori logistici questa trasformazione del mercato ha implicazioni molto concrete. 

  • Riduzione dei costi di spedizione: integrare opzioni Out of Home nel checkout permette di ridurre i costi medi della spedizione, soprattutto nei mercati ad alto volume eCommerce.Per i merchant questo può tradursi in margini più sostenibili, costi di spedizione più competitivi e maggiore controllo sui costi logistici.
  • Maggiore scalabilità operativa: i modelli OOH sono intrinsecamente più scalabili rispetto alla consegna porta a porta. Con l’aumento dei volumi eCommerce, reti di Locker e Punti di Ritiro permettono quindi di gestire flussi più elevati senza aumentare proporzionalmente le risorse operative.
  • Esperienza cliente più flessibile: il cliente può scegliere quando e dove ritirare il proprio pacco, senza dover attendere a casa il corriere, elemento che garantisce anche maggiore privacy. 

A questo punto, la vera domanda per eCommerce e operatori logistici non è se adottare o meno queste soluzioni, ma come integrarle rapidamente e su larga scala nei propri sistemi logistici.

Ed è qui che entriamo in gioco noi di GEL Proximity. La nostra tecnologia ti consente di accedere, tramite un’unica integrazione, a una Rete di oltre 500.000 Punti di Ritiro e Locker già attivi in tutta Europa. In questo modo, potrai offrire rapidamente opzioni di consegna Out of Home ai tuoi clienti, senza affrontare integrazioni complesse con ogni singolo network.

I dati lo dimostrano: concentrare le consegne in Locker e Punti di Ritiro ti permette di aumentare l’efficienza operativa e ridurre i costi di ultimo miglio.

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