Per anni l’eCommerce ha inseguito una sola promessa: consegnare tutto, il prima possibile.
Prima il next day delivery, poi il same day. Negli ultimi anni, l’intero ecosistema eCommerce ha progressivamente trasformato la velocità in uno dei principali fattori competitivi del retail digitale, fino all’estremizzazione del quick commerce. La competizione si è giocata sulla riduzione dei tempi di attesa e sulla promessa di consegne sempre più rapide, ma oggi qualcosa sta cambiando.
Il report NetRetail 2026, presentato da Consorzio Netcomm in occasione di Netcomm Forum 2026, racconta un’evoluzione molto più profonda del semplice aumento degli acquisti online, ossia come il consumatore digitale italiano sia diventato più maturo, più consapevole e soprattutto più esigente nella gestione della propria esperienza d’acquisto. Il consumatore digitale del 2026 cerca un’esperienza più fluida, più controllabile e soprattutto più compatibile con la propria vita quotidiana.
E in questo nuovo scenario la velocità, da sola, non basta più. La vera richiesta che emerge dal mercato è un’altra: flessibilità.
È qui che prende forma il concetto di “delivery intelligente” nel quale l’Out-Of-Home delivery smette di essere un’alternativa logistica per diventare una risposta concreta ai nuovi comportamenti dei consumatori.
GEL Proximity ha analizzato i dati del report NetRetail 2026 per comprendere come stanno cambiando le aspettative dei consumatori italiani nei confronti di consegne e resi e perché PUDO e Locker sono oggi una componente strategica della cosiddetta “delivery intelligente”.
NetRetail 2026: l’eCommerce italiano entra nella fase adulta
Il mercato italiano del digital retail è ormai maturo. Gli acquirenti online in Italia hanno raggiunto quota 35 milioni, mentre il valore complessivo degli acquisti online sfiorerà i 91,5 miliardi di euro nel corso del 2026. Oggi circa il 10% dei consumi delle famiglie italiane passa attraverso l’eCommerce.
Il dato più interessante presentato nel report NetRetail 2026, però, non è tanto la crescita del mercato, quanto la trasformazione del profilo dei consumatori. L’età media degli acquirenti online è arrivata a 48 anni ed è ormai sostanzialmente allineata a quella della popolazione italiana. Questo significa che l’eCommerce non è più un comportamento legato a una fascia giovane o particolarmente digitalizzata della popolazione, ma è diventato un’abitudine trasversale, integrata nella quotidianità di milioni di persone.
Ed è proprio questa normalizzazione dell’acquisto online ad aver cambiato le aspettative dei consumatori. Quando l’eCommerce era percepito come una novità, la rapidità rappresentava un elemento di innovazione. Oggi, invece, gli utenti ragionano in modo molto più pragmatico. Vogliono che l’esperienza sia semplice, prevedibile e compatibile con ritmi di vita sempre più frammentati.
In altre parole, il consumatore digitale italiano oggi non cerca necessariamente la consegna più veloce possibile, ma quella più intelligente.
Come PUDO e Locker cambiano la consegna
C’è un passaggio nel commento introduttivo al report NetRetail 2026 del Presidente di Netcomm, Roberto Liscia, che sintetizza perfettamente la trasformazione in atto nel retail digitale: “aumenta il ricorso a soluzioni alternative al domicilio, segnale di una crescente esigenza di flessibilità e di una trasformazione dei modelli logistici”.
Se in passato l’eCommerce ha ragionato quasi esclusivamente in termini di velocità, riducendo i tempi di consegna per migliorare l’esperienza del cliente, oggi il consumatore sembra attribuire sempre più valore a un altro elemento: la libertà di scelta.
La vita quotidiana è diventata più frammentata, caotica e imprevedibile. Il lavoro ibrido ha cambiato le abitudini domestiche, gli spostamenti sono meno regolari e organizzare la giornata attorno all’arrivo di un corriere è sempre meno compatibile con la routine reale delle persone. In questo scenario, la consegna a domicilio non rappresenta sempre la soluzione più comoda. Anzi, in molti casi rischia di diventare un ulteriore vincolo.
La risposta è nell’Out-Of-Home delivery. PUDO e Locker sono infatti strumenti che permettono ai consumatori di riprendere il controllo della propria esperienza d’acquisto, scegliendo di ritirare un ordine mentre si torna a casa dal lavoro, durante una commissione o negli orari più comodi della giornata, integrando così l’eCommerce nella propria quotidianità, invece di dover adattare la propria quotidianità all’eCommerce.
Non a caso, “negli ultimi dieci anni – si legge nel report – le consegne di un acquisto online a un indirizzo terzo (non un negozio del merchant) sono cresciute di oltre dieci volte e si stima che nel 2025 siano state consegnate in luoghi terzi (punti di ritiro) circa 9 milioni di pacchi”.
I numeri dell’Out-Of-Home delivery in Italia
Secondo i dati di NetRetail 2026, oggi il 21.9% dei prodotti acquistati online viene ritirato attraverso modalità alternative alla consegna a domicilio. Più precisamente, il 12% degli acquisti viene ritirato presso un punto di ritiro, mentre il 5.4% passa attraverso i Locker.
Stando a questi dati, significa che negli ultimi anni le consegne presso i Locker hanno registrato una crescita così sostenuta da aver superato quelle effettuate nei punti vendita dei merchant (4.5%).
E non è tutto: nell’area metropolitana di Milano, Monza Brianza e Lodi – caso di studio del Report Netcomm – il ritiro fuori casa raggiunge addirittura il 25.2% degli acquisti online, con una preferenza particolarmente marcata proprio verso i Locker. Un segnale che anticipa probabilmente l’evoluzione futura dell’intero mercato italiano: più cresce la densità delle reti Out-Of-Home, più cambiano le abitudini dei consumatori.
La vera competizione dell’eCommerce oggi si gioca dopo il checkout
NetRetail 2026 suggerisce poi anche un altro cambiamento strategico: in un mercato ormai maturo, la vera differenza competitiva non si costruisce più soltanto nella fase di acquisizione del cliente, ma sempre più spesso nell’esperienza post-acquisto.
Per anni il settore si è concentrato soprattutto su advertising, customer journey, comparatori, personalizzazione e strumenti di AI. Ma oggi, con 35 milioni di italiani che acquistano online e oltre 24 milioni di acquirenti abituali, l’eCommerce è diventato una normalità quotidiana.
Ed è proprio quando gli acquisti diventano frequenti che la qualità dell’esperienza logistica assume un peso decisivo nella percezione complessiva del servizio. Consegne flessibili, semplicità nei resi, possibilità di scegliere modalità di ritiro più comode e una gestione più autonoma del post-vendita incidono direttamente sulla soddisfazione del cliente e sulla fidelizzazione.
La logistica, quindi, smette di essere una funzione invisibile e diventa una parte centrale della relazione tra brand e consumatore.
Il futuro del retail sarà sempre più “delivery experience”
Se per anni la consegna è stata considerata semplicemente la fase finale dell’acquisto, oggi, invece, sta diventando uno dei momenti più delicati dell’intera relazione tra brand e consumatore.
NetRetail 2026 fotografa perfettamente il quadro della situazione: un eCommerce italiano più grande, più maturo e più integrato nella quotidianità delle persone, in cui i consumatori non si accontentano più soltanto di valutare prodotti e prezzi, ma vogliono poter scegliere come vivere ogni fase della propria esperienza di acquisto, compresa la consegna. Delivery e resi, quindi, smettono di essere elementi puramente operativi e diventano leve strategiche di fidelizzazione. Ed è proprio per questo motivo che l’Out-Of-Home delivery è destinata a crescere ancora nei prossimi anni.
Un modello di consegna intelligente, infatti, non si basa più sulla velocità, ma sulla capacità di adattarsi alla vita e alle esigenze delle persone, cioè dei tuoi clienti. Il futuro dell’eCommerce non dipenderà soltanto da chi venderà meglio online, ma da chi riuscirà a costruire esperienze post-acquisto più intelligenti, omnicanale e vicine alle esigenze reali delle persone.
Ed è esattamente in questo contesto che reti diffuse di PUDO e Locker come quelle abilitate da GEL Proximity (oltre 500.000 PUDO e Locker già abilitati sul territorio nazionale e internazionale) stanno diventando un’infrastruttura strategica del nuovo retail omnicanale: non solo un servizio logistico, ma una parte sempre più centrale della customer experience digitale.
Ed è proprio per rispondere a questa evoluzione del mercato che GEL Proximity continua ad ampliare la propria rete internazionale di oltre 500.000 PUDO e Locker, supportando i retailer nello sviluppo di modelli di delivery e reso più flessibili, efficienti e orientati alla nuova customer experience digitale.