Redazione
25 Gennaio 2022
Logistica

Decoupling: cos'è e come funziona

Le esigenze dei consumatori crescono e con esse aumentano anche le difficoltà per l’intera supply chain che deve essere in grado di riorganizzarsi garantendo tempi di consegna sempre più brevi e maggiori livelli di personalizzazione delle consegne.

Basti pensare che secondo una recente Ricerca di SendCloud, l’86% degli e-shopper italiani ritiene che la velocità di spedizione influisca in maniera considerevole sulla scelta di un eCommerce, mentre il 42% degli utenti si aspetta una consegna in tempi compresi tra le 24 e le 48 ore.

Negli ultimi anni, dunque, abbiamo assistito a grandi cambiamenti, sia dal punto di vista delle abitudini di consumo – complice anche la pandemia da Covid-19 – che dal punto di vista della produzione, a causa della globalizzazione e della digitalizzazione.

Le supply chain sono così cresciute fino a diventare complesse strutture internazionali composte da elementi che si trovano in Paesi diversi. Di conseguenza, anche gli strumenti per poterle gestire hanno dovuto progredire.

Che cosa si intende per decoupling

Uno di questi strumenti è il decoupling o, letteralmente, “disaccoppiamento”. Si tratta cioè di una strategia che permette di posizionare lungo tutta la supply chain degli inventari intermedi di materiali, componenti e prodotti finiti, così che le possibili fluttuazioni causate dal riordino dei materiali non limitino la produzione riducendo quindi il cosiddetto “effetto frusta”, cioè un’amplificazione della domanda che consegue un’accelerazione esponenziale degli ordini e della richiesta di approvvigionamento di scorte.

Questi inventari intermedi sono definiti buffer, ovvero quantità di materiale o semilavorati che si prevede di consumare in un determinato periodo di tempo e che serve a produrre nuovo materiale e garantire un margine di sicurezza. Buffer di decoupling posizionati accuratamente assicurano quindi la disponibilità di materiali evitando l’effetto frusta e rotture di stock.

Come funziona il decoupling

Il decoupling, quindi, è una tecnica in grado di creare indipendenza tra la fornitura di materiale ed il suo utilizzo. Si tratta di un principio chiave grazie al quale è possibile garantire reattività alla domanda, gestire le priorità di approvvigionamento in modo organizzato e stabilizzare il flusso nei punti di debolezza.

L’introduzione dei punti di decoupling fa sì che anche il tempo di risposta, il lead time, venga suddiviso nel cosiddetto decoupled lead time, grazie al quale è possibile ridurre gli errori di pianificazione e aumentare la flessibilità.

Grazie ai punti di disaccoppiamento, inoltre, i responsabili della pianificazione e dell’approvvigionamento riescono a sapere in ogni momento qual è la situazione della propria supply chain circa i materiali che serviranno a soddisfare la domanda a breve e medio termine. Ciò consente loro di ordinare i materiali e i componenti per tempo, migliorando così l’On Time Delivery e il livello dell’intero servizio. Hub urbani di questo tipo possono essere quindi messi al servizio di trasportatori e operatori logistici. Come?

Un servizio a supporto di trasportatori e operatori logistici

Gli stabilimenti logistici di ultimo miglio – come segnalato anche in una recente Ricerca di World Capital -, oltre a soddisfare le esigenze di forniture, devono anche poter contare su un efficiente sistema di infrastrutture e di reti di collegamento. La corretta localizzazione di uno stabilimento per il last mile è quindi di fondamentale importanza per ridurre i costi della logistica rendendo però il servizio più efficiente e ottimizzato.

Secondo uno studio della Chalmers University of Technology di Göteborg, in Svezia, inoltre, dal momento che il trasporto di ultimo miglio, come abbiamo visto anche qui, è uno dei tratti più inquinanti dell’intera catena logistica e causa un grande consumo di energia, quest’ultima risorsa potrebbe essere risparmiata portando le merci in punti di raccolta – Hub urbani, appunto – più vicini al punto di consumo.

Il software GEL Proximity mette a disposizione di operatori logistici e trasportatori una molteplicità di soluzioni di ultimo miglio, tra cui il disaccoppiamento delle merci fino alla loro consegna last-mile in migliaia di Punti di Ritiro. Negli Hub urbani di GEL Proximity dislocati su tutto il territorio nazionale è infatti possibile ricevere, collettare e smistare le spedizioni di ultimo miglio grazie al supporto operativo di Partner.

Se sei interessato al nostro servizio o hai bisogno di maggiori informazioni, puoi contattarci qui.

 

Potrebbe interessarti anche

31 Marzo 2026

Punti di ritiro eCommerce in Italia: i dati esclusivi che spiegano le abitudini degli eShopper

24 Marzo 2026
Logistica

Dal checkout alla consegna: cosa cambia quando introduci l’Out of Home per le spedizioni eCommerce

L’errore più comune quando si parla di Out of Home delivery è considerarla una semplice opzione in più al checkout, una possibilità tra le tante, da affiancare alla consegna a domicilio. In realtà, non è così. L’introduzione dell’Out of Home delivery in un checkout eCommerce modifica in modo strutturale l’intero flusso logistico, dal checkout all’order management, dal fulfillment all’esecuzione della consegna, fino alla gestione dei resi.
16 Marzo 2026
Logistica

Out of Home delivery vs Home delivery: quanto costa davvero l’ultimo miglio

L’ultimo miglio è uno dei principali fattori di costo e complessità operativa per eCommerce e operatori logistici. Per questo motivo, molte aziende stanno accelerando sull’adozione di modelli Out of Home delivery, cioè consegne presso Punti di Ritiro e Parcel Locker.  

La più grande libreria di integrazioni dedicata ai servizi Out Of Home

Integra oltre 500.000 Punti di Ritiro e Locker in pochi click e preparati a gestire nuove soluzioni logistiche. Puoi connettere GEL Proximity utilizzando le nostre librerie ed API dedicate oppure scaricando il modulo dal marketplace del tuo software eCommerce.